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Tracciabilità alimentare: più facile, grazie alla tecnologia

qr-code-food-traiceability-labeling-news-pe-labellersLe emergenze alimentari degli ultimi anni hanno evidenziato quanto sia importante per i consumatori, potersi fidare di un prodotto, ritenendolo sicuro al 100%, prima di portarlo sulle proprie tavole. Da quest’esigenza di sicurezza e affidabilità si è partiti per trovare risposte nella tecnologia: la Commissione Europea ha reso obbligatorio, in un nuovo quadro normativo, l’utilizzo più ampio di soluzioni tecnologicamente avanzate come radiofrequenza, Wi-Fi, Umts e GPS, per garantire la tracciabilità degli alimenti.

L’Rfid (Radio-frequency identification) si sta imponendo come tecnologia di riferimento nell’ambito della tracciabilità alimentare: questo sistema trasferisce informazioni su prodotti e processi tramite onde radio; i prodotti alimentari, grazie all’utilizzo di questa tecnologia, possono così “raccontare la propria storia” ai consumatori.

Il barcode, codice alfanumerico che definisce l’identità di un prodotto, si sta evolvendo per superare tre grandi limiti: la possibilità di inserire al suo interno un numero limitato di informazioni, l’usura dovuta alla stampa e l’obbligo ad una lettura univoca e diretta. I barcode di nuova generazione contengono più informazioni e possono essere stampati anche su packaging più piccoli. Il debutto di questo nuovo codice a barre nei supermercati avverrà nel 2014, e si chiamerà DataBar.

I QR Code sono molto utili per la tracciabilità dei prodotti alimentari, permettendo, grazie ad una semplice scansione con smartphone o tablet, di accedere direttamente ad informazioni dettagliate e contenuti multimediali abbinati al prodotto, rimescolando le carte in tavola anche al settore marketing aziendale, che dispone di sempre maggiori strumenti per rendere i propri prodotti più appetibili.

Ma il marketing fa molto affidamento anche sul packaging, che continua ad evolversi velocemente: le confezioni di nuova generazione si avvalgono della realtà aumentata per fornire ai consumatori informazioni sui prodotti che intendono acquistare.