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Il consumatore del futuro: consapevole e informato.

pe-labelling-innovationLo scorso 13 dicembre i prodotti alimentari hanno cambiato volto in tutta l’Unione Europea: è entrato in vigore il Regolamento 1169 sulla nuova etichettatura che prevede, tre le altre cose, di riportare il luogo di produzione sulla stessa.

L’adeguamento delle aziende italiane alla normativa sta procedendo a macchia di leopardo e ha costretto i produttori a rimettere mano a migliaia di etichette. Tra le novità introdotte oltre al “dove” è importante anche il “come”: i consumatori devono essere informati non solo sui luoghi, ma anche sulle modalità con le quali si produce, quindi qualità, controlli, impatti ambientali e la garanzia dell’eticità lungo tutta la filiera.

Un’altra introduzione riguarda l’evidenziazione degli ingredienti allergizzanti. In questo caso però non essendoci obblighi particolari per ridurre al minimo le contaminazioni degli impianti e delle linee di produzione, non viene risolto il problema legato all’uso della dicitura “può contenere”, che riduce notevolmente le scelte alimentari di chi ha problemi di allergie.

Tutti questi cambiamenti e informazioni aggiunte nell’etichetta delineano uno scenario ben chiaro di come si presenterà il supermercato del futuro, un luogo dove il cittadino saprà tutto quello che c’è dietro ad un prodotto: origini, lavorazioni, qualità.

Un ambiente interattivo in cui trasparenza e tracciabilità rappresenteranno il filone principale, garantendo al consumatore un alto grado di consapevolezza e la possibilità di scegliere i prodotti in base al loro apporto calorico, all’origine o di altre caratteristiche.