Pages Navigation Menu

Il governo italiano ha deciso: bevande e succhi di frutta più salutari dal 1° gennaio 2013

Ancora pochi giorni e i produttori di bibite analcoliche a base di frutta dovranno dire addio al vecchio metodo di fabbricazione: dal primo gennaio 2013 scatta infatti l’obbligo, stabilito dal governo Monti, di innalzare la percentuale minima di succo naturale dal 12% al 20%, questo per rendere le bibite più salutari e, contemporaneamente, dare una mano al settore agricolo.

In Italia si consuma sempre meno frutta, preferendo le bevande gassate e zuccherate, e l’aumento dell’obesità è evidente: anno dopo anno ci si sta avvicinando sempre più al modello americano con conseguenze devastanti sulla salute e  sulla filiera produttiva italiana.

“Finalmente si dice basta alle aranciate senza arance”, dichiara soddisfatta la Coldiretti “ben cinquantamila chili di vitamina C in più all’anno contro l’influenza saranno bevuti da 23 milioni di italiani che consumano bibite, grazie all’aumento del contenuto minimo di frutta previsto dalla nuova norma.”