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Vendemmia 2015, i dati in Europa e nel Mondo

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La vendemmia 2015 non tradisce le aspettative segnando una crescita tangibile e numeri importanti: nei paesi dell’Unione Europea si registra un aumento medio della produzione del 2,7% con 171,2 milioni di ettolitri rispetto ai 166,7 dell’anno passato. Un dato eccellente, quello riferito dal Copa Cogeca (l’organismo che associa gli agricoltori e le loro cooperative all’interno dell’Unione) che vede ancora una volta protagonista l’Italia ­- unico paese a superare la soglia dei 50mln di ettolitri – detentrice del primato davanti a Francia e Spagna, rispettivamente a quota 47,6 e 40,6 milioni.

“L’Italia è l’ultimo paese europeo a chiudere la vendemmia – ha commentato Palma Esposito di Confagricoltura – Questo, a causa delle differenti varietà di territori e condizioni climatiche che caratterizzano il nostro paese, l’unico dove la vendemmia dura tre mesi. Rispetto all’anno scorso abbiamo registrato l’aumento delle produzioni del 12%: un dato davvero superlativo che coinvolge sia le grandi etichette, sia le realtà aziendali minori.”

Per quanto riguarda i paesi fuori dall’UE, i dati di Rabobank testimoniano il grande exploit del Cile, con un rialzo del 30%, e una sensibile flessione dell’Argentina (-11%) dalla quale il paese potrebbe tuttavia trarre beneficio vista la crescita degli stock dell’ultimo lustro. Sempre nell’emisfero sud, il Sud Africa registra un lieve abbassamento dell’1,1% al quale si contrappone un’eccellente qualità del prodotto, l’Australia conferma il trend degli ultimi anni con 1,67 milioni mentre la Nuova Zelanda fa un doppio passo indietro con un -27%.