Pages Navigation Menu

Ridurre gli sprechi si può, con imballi ed etichettature.

expiring-date-food-labelRecenti studi sulle abitudini alimentari hanno evidenziato che il valore dello spreco di alimenti buttati e non utilizzati prima della data di scadenza corrisponde a diversi miliardi di euro: nel Regno Unito questo dato ha provocato talmente tanta indignazione da spingere subito chi di dovere a cercare una soluzione. Il WRAP (Waste & Resources Action Programme) suggerisce di modificare le abitudini sull’utilizzo degli imballaggi in casa per limitare gli sprechi: sono molti coloro che, per abitudine, non utilizzano le apposite chiusure salva freschezza apposte sugli imballi, o addirittura tolgono gli alimenti dalla confezione dopo l’acquisto, conservandoli così in maniera scorretta.
Nemmeno le indicazioni sulla data di scadenza e la conservazione del prodotto riportate sull’etichetta sembrano essere prese in considerazione: si é quindi reso necessario uno studio approfondito sulle abitudini dei consumatori e sulle loro preferenze, per comprendere al meglio le loro esigenze, proponendo imballaggi e sistemi di etichettatura sempre più intelligenti e utili al fine di ridurre gli sprechi alimentari.

Le caratteristiche che i consumatori sembrano apprezzare e riconoscere maggiormente in un imballaggio sono la sua richiudibilità e la riciclabilità, ma sussiste un’opinione del tutto errata sulla conservazione degli alimenti: sono in molti a credere che mantenere i prodotti nell’imballo porti ad un deterioramento più rapido degli stessi, non sapendo che conservandoli fuori dalla loro confezione, freschezza, salubrità e durata vengono compromesse.

Sono molte le aziende produttrici che si stanno adeguando all’esigenza di ridurre gli sprechi alimentari grazie alla realizzazione di confezioni monodose, all’utilizzo del sottovuoto e la realizzazione di etichette più chiare ed utili per i consumatori in merito alla data di scadenza del prodotto e ad una sua corretta conservazione.